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UN NUOVO ISTITUTO DI VIGILANZA NELLA ZONA INDUSTRIALE DI MOLFETTA. PREVISTE 50 ASSUNZIONI

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Molfetta. Sarà presentato venerdì 16 agosto alle ore 11,00 presso la sede Operativa in Via Antichi Pastifici n.8/A Molfetta (BA) nella Zona Industriale , il nuovo istituto di Vigilanza Pegaso che ha un distaccamento operativo a Cremona e il cui l’amministratore è il dott. Carlo de Nigris.

L’azienda ha attualmente alle sue dipendenze 190 persone di cui 25 guardie giurate e 165 fiduciari. L’inaugurazione delle sede molfettese comporterà un considerevole aumento del personale. Sono infatti previste altre 50 assunzioni nel territorio, il tutto a vantaggio dell’occupazione cittadina e dei paesi limitrofi.

PEGASO SECURITY , si avvale di tecnologie all’avanguardia e professionisti certificati con esperienza pluriennale nel settore della vigilanza privata .

I servizi armati vengono svolti per conto di aziende pubbliche e private, banche, stabilimenti, grosse strutture industriali e sanitarie, servizi pubblici, ed esercizi commerciali, consorzi.

Autopattuglie radiocollegate con la Centrale Operativa sono sempre pronte a intervenire in caso di necessità. Fra i servizi:Piantonamento,Vigilanza fissa interna ed esterna effettuata da GPG armata, per i servizi anti rapina, controllo, accesso e protezione di beni. Il personale è addestrato per far fronte alle situazioni di pericolo e/o di emergenza.

Fra i compiti: Passaggi ispettivi interni ed esterni pianificabili su base 365 gg h24 effettuati da Y Passaggi pianificabili su base 365 giorni h24 con pattuglia auto munita e radiocollegata.

Ma non basta, oltre all’ aspetto occupazionale l’attenzione verrà puntata sulla questione sicurezza. Durante l’ incontro saranno presentati i nuovi sistemi di videosorveglianza. pegaso2I servizi di tele vigilanza o tele allarme vengono svolti dagli addetti alla Centrale Operativa sia per la gestione e la verifica degli eventi che per la disposizione dei servizi di pronto intervento effettuati da autopattuglie radiocollegate. Le aziende potranno quindi disporre di un servizio attivo 365gg e h24 su eventuali intrusi e la possibilità di inviare telecomandi tematiche relative a situazioni di pericolo. verso porte, sbarre e cancelli. Tali sistemi possono già effettuare un filtro anti mascheramento volti.

Durante l’incontro a cui sono invitati tutti i giornalisti, verranno proiettate slide esplicative dei servizi. Sarà inoltre possibile nell’occasione da parte degli operatori dell’informazione, visitare la centrale operativa della struttura.

Tentativo di furto alla zona industriale sventato dalla Pegaso Security

sventato furtoL'obiettivo era il grande negozio Cash & Carry di alimentari della zona industriale di Molfetta, ma purtroppo per loro il colpo è andato in fumo quasi prima ancora di entrare in azione.

Nella serata di giovedì scorso, infatti, intorno alle ore 20.30, due individui a volto parzialmente travisato hanno cercato di scavalcare la recinzione del negozio all'ingrosso che sorge in via dei Pescatori, nella zona Asi, e di introdursi all'interno dell'area privata. L'azione è stata però intercettata da un operatore dell'istituto di vigilanza Protection Security.

L'operatore, che attraverso i monitor ubicati all'interno della centrale operativa, ha rilevato la presenza dei due malviventi, ha prontamente allertato la pattuglia di vigilanza presente in zona e la centrale operativa del 112. All'apertura del cancello da parte dei vigilanti e dei Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile, però, i due malviventi si sono subito dati alla fuga, riuscendo a dileguarsi nelle campagne circostanti.

Forse ad attenderli c'era un terzo complice che ha dunque favorito la fuga. L'azienda, fortunatamente, non ha riportato danni. Sul tentativo di effrazione indagano i Carabinieri della locale Compagnia.
(fonte Molfettaviva)

Siglato il codice deontologico per i servizi di informazione commerciale

codiceConclusa la fase di studio e di consultazione pubblica relative alla “Bozza di Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale“, è stato siglato il “Codice di deontologia e buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato ai fini di informazioni commerciali”, che disciplina il settore dei servizi informativi sulla solvibilità e affidabilità delle persone (recupero crediti e informazioni commerciali). Grazie al lavoro congiunto del Garante della Privacy e dei rappresentanti delle associazioni di categoria sedute al tavolo (ANCIC – Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito, FEDERPOL -Federazione Italiana Investigatori Privati e ABI – Associazione Bancaria Italiana), il nuovo Codice fissa ora le regole per la raccolta, il trattamento e la conservazione delle informazioni, individuando idonei meccanismi per favorire la qualità e l’esattezza dei dati utilizzati.

Nuovo regolamento privacy: occhio alle sanzioni

privacyDopo 4 anni di gestazione, arriva il nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati: un corpus normativo unico per tutti gli stati membri e che in Italia pensionerà l’ormai desueto Codice Privacy. Una volta pubblicato in GU, le aziende avranno due anni per adeguarsi. E sarà il caso che lo facciano per tempo, visto che la più temuta novità del Regolamento UE sono le salatissime sanzioni che il Garante potrebbe comminare in caso di inadempienza. Il tema riguarda tutte le imprese, vigilanza privata inclusa.

Tra i nuovi oneri, il privacy impact assessment (una valutazione dell’impatto privacy) per ogni trattamento effettuato, che impone di produrre l’intera documentazione sulle misure adottate per tutelare i dati. Un adempimento che potrebbe dare qualche grattacapo in più a chi gestisce immagini e audio, come chi si occupa di telesorveglianza.

Indagini aziendali. Dipendente infedele: l'azienda può controllare le sue mail.

emailLa Corte ha confermato la sentenza d'appollo di Brescia che confermava il licenziamento di un impiegato Unicredit che aveva speculato sulle notizie relative a un cliente della banca.
L'azienda può controllare la posta elettronica del dipendente a patto che questi controlli siano finalizzati a trovare riscontri ai comportamenti illeciti del dipendente stesso. Lo ha sancito la Corte di cassazione nel convalidare un licenziamento per giusta causa irrogato nei confronti di un dirigente bancario del gruppo Unicredit: l'uomo era accusato di aver divulgato notizie riservate relative a un cliente della banca, tramite messaggi di posta elettronica diretti a estranei, e di avere posto in essere, grazie alle notizie in questione, operazioni finanziarie da cui aveva tratto vantaggio personale.Il licenziamento nei confronti di Alfredo B. era scattato il 15 marzo del 2004 in seguito ai controlli che l'istituto di credito aveva effettuato sulle mail del dirigente.

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